Blog Piantando, pagina 2
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Storie sul campo

Notizie, dati e approfondimenti sul mondo della sostenibilità.

Versante boscoso in autunno con latifoglie arancioni, rosse e gialle mescolate ad abeti verde scuro

Bosco misto o una sola specie: quale cresce di più?

Mettendo insieme 328 studi da 17 paesi, una meta-analisi su Communications Biology trova che nei boschi piantati con più specie gli indicatori di biomassa sono in media più alti del 16,4% rispetto alle monocolture. Il vantaggio però dipende da età, quota e densità del bosco. Cosa dice lo studio, come si confrontano due boschi e cosa cambia per chi deve calcolare il carbonio di una riforestazione.

Tronco caduto coperto di muschio e funghi a mensola, sospeso sopra un tappeto di foglie secche in un bosco spoglio

Tronchi a terra nel bosco: perché è meglio lasciarli?

In una riserva di faggio della Slovenia ci sono in media 318 metri cubi di legno morto per ettaro, nei boschi gestiti vicini fra 19 e 25. Nella riserva nidificano quasi il doppio delle coppie di uccelli, e solo lì vivono tre specie di picchi. Uno studio su Scientific Reports, il confronto con i dati dell'inventario forestale italiano e il metodo per misurare il legno morto.

Piantagione di palme da olio con file di tronchi alti e sottobosco verde

Olio di palma, una promessa facile da mantenere

Le aziende della palma indonesiana che hanno promesso zero deforestazione in larga parte hanno mantenuto la parola. Ma uno studio su PNAS mostra che la deforestazione è calata allo stesso modo anche dove nessuno aveva promesso niente: nelle concessioni restava poca foresta. Cosa significa per chi rendiconta e per chi dovrà rispettare il regolamento europeo EUDR.

Il Reno a Colonia con l'acqua molto bassa: un lungo banco di ghiaia in mezzo al fiume con un gruppo di oche, dietro una chiatta da carico e alberi, foto in bianco e nero

Reno, Danubio, Po: l'estate dei fiumi in magra

Secondo Copernicus, nell'estate 2026 il 67% della rete fluviale europea è rimasto sotto la media: nessuna estate dal 1992 aveva fatto peggio. Reno, Danubio, Loira e Senna hanno toccato i minimi alla foce, il Po ad agosto su lunghi tratti. A Pontelagoscuro il 6 agosto passavano 246 metri cubi d'acqua al secondo contro una media di 709, e il mare risaliva il delta per oltre 20 chilometri.

Pompa a mano in metallo su una piattaforma di cemento in un villaggio rurale, con bambini accanto, una tanica blu e capanne dal tetto di paglia sullo sfondo

Pozzi in Africa: quanti ne funzionano davvero?

Per dire se un pozzo di villaggio funziona, di solito si controlla una cosa sola: se il giorno della visita la pompa dà acqua. Uno studio pubblicato nel 2025 su 1682 pompe a mano in dieci paesi dell'Africa subsahariana, 332 in Malawi, ha aggiunto giorni di fermo, colpi di leva e litri per colpo: la quota di pompe funzionanti scende dall'84% a valori fra l'11% e il 41%. Abbiamo guardato i dati del Malawi, perché lì le pompe si riparano prima, e i limiti dello studio.

Sirfide con l'addome a strisce arancioni e nere in volo accanto a un fiore rosa dal centro giallo, su sfondo verde sfocato

Contare le api selvatiche è diventato un obbligo per i paesi UE

Il regolamento europeo sul ripristino della natura obbliga gli Stati a contare ogni anno api selvatiche, sirfidi, farfalle e falene. In Italia almeno 100 siti. Come funziona il conteggio a piedi lungo un percorso, cosa sono le trappole colorate e cosa dicono gli studi che li hanno confrontati.

Grande faggio con il tronco coperto di muschio e i rami aperti, foglie gialle e arancioni d'autunno controluce

Le foreste vecchie catturano ancora carbonio? Dipende da come misuri

Un bosco vecchio ha smesso di togliere carbonio all'aria, oppure è il miglior pozzo che abbiamo? Una revisione di 60 studi pubblicata nel 2026 mostra che le risposte si dividono fra pozzo, equilibrio e fonte, e che lo strumento conta: con le torri che misurano la CO2 sopra le chiome i boschi risultano pozzi molto più spesso che con gli inventari di campo. Intanto uno studio sulle faggete vetuste dell'Europa meridionale trova uno stock di carbonio che cresce con l'età.

Grafica Piantando su fondo verde scuro con la scritta “Un regalo diverso dal solito. Non il solito gadget. Piantando dà forma all'impegno aziendale”, accanto a una mano che regge un vasetto bianco con una pianta grassa e il logo a foglia di Piantando

Regali aziendali di Natale firmati Piantando

Se ti occupi dei regali aziendali, a settembre stai già pensando a dicembre. Le proposte Piantando per dipendenti, clienti e stakeholder sono prodotti artigianali collegati a progetti ambientali e sociali reali: chi li riceve può seguire nel tempo il progetto che ha sostenuto.

Confronto affiancato con le etichette “Prima” e “Dopo”: a sinistra un rapporto cartaceo aperto pieno di tabelle con ettari e metri, a destra un portatile che mostra gli stessi dati in un foglio di calcolo con grafici, con una mano appoggiata al trackpad

Le novità EFRAG per il 2026: sostenibilità e supporto alle PMI

L'EFRAG ha approvato il programma di lavoro per il 2026 e il baricentro si sposta: meno requisiti nuovi, più strumenti per applicare quelli che ci sono. Dentro ci sono lo standard volontario per le PMI, la tassonomia XBRL da integrare nell'ESEF entro dicembre e gli standard per i gruppi extra-UE. Anche chi non è soggetto alla CSRD farà bene a leggerlo, perché arriverà dalla filiera.

Bancone della reception dell'Autorità bancaria europea con l'insegna “eba European Banking Authority” alla parete, due bandiere dell'Unione europea e una mappa d'Europa a puntini sul fronte del bancone

Rating ESG: finisce l'era del “far west”. Cosa stabilisce il nuovo regolamento europeo (UE) 2024/3005

Il 2 luglio 2026 è diventato pienamente applicabile il Regolamento (UE) 2024/3005. I voti di sostenibilità smettono di essere un prodotto discrezionale e passano sotto la vigilanza dell'ESMA. Per le aziende valutate cambia poco in apparenza e molto nei fatti: notifica preventiva, due giorni per correggere i dati, punteggi E, S e G che non si compensano più tra loro.

File di scatole di cartone aperte e vuote, viste dall'alto in diagonale, accostate le une alle altre

PPWR: cosa cambia davvero per le aziende con il nuovo regolamento imballaggi

Dal 12 agosto 2026 sono partiti i primi obblighi del PPWR, il regolamento europeo sugli imballaggi che ha sostituito la direttiva del 1994. Cambiano le responsabilità lungo la filiera, i limiti sulle sostanze chimiche, le percentuali di riciclato e perfino quanta aria si può lasciare dentro una scatola. Ecco le scadenze che contano e da dove conviene cominciare a guardare.