Chi apre l'ESRS S3 per la prima volta cerca la tabella degli indicatori e non la trova. Gli ESRS sono i principi europei di rendicontazione di sostenibilità, e l'S3 è quello sulle comunità interessate: chiede politiche, coinvolgimento, reclami, azioni e obiettivi, ma un solo dato numerico espressamente richiesto: gli incidenti in materia di diritti umani. Quali indicatori di impatto sociale rendicontare per l'ESRS S3, quindi, lo decide l'impresa, e la norma fissa solo le regole: ogni metrica va descritta con unità, metodo e limiti, e gli obiettivi si esprimono come risultati per le persone, non come attività svolte. Le prime dichiarazioni redatte con gli ESRS mostrano quanto sia facile sbagliare proprio qui.

Cosa hanno rendicontato le prime imprese sulle comunità interessate

Un gruppo di ricercatori romeni ha letto le dichiarazioni di sostenibilità degli esercizi 2024 e 2025 delle sei maggiori società del listino principale della Borsa di Bucarest, dodici documenti in tutto. Lo studio, pubblicato nel 2026 su Sustainability, misura la copertura con un indice di 70 voci ricavate dai principi tematici, 32 delle quali sul pilastro sociale: una voce vale 1 se c'è, 0 se manca. Per il pilastro sociale gli autori trovano un calo dal 2024 al 2025 su due principi, S2 (lavoratori nella catena del valore) e S3, che definiscono «più difficili da seguire». Solo una delle sei, Hidroelectrica, copre tutte le voci dell'S3 in entrambi gli anni.

I casi aziendali raccontati nello studio sono un piccolo campionario di indicatori S3. I numeri qui sotto sono quelli delle dichiarazioni delle imprese, riportati dagli autori; il leu è la moneta romena.

ImpresaIndicatore S3Esercizio 2024Esercizio 2025
OMV PetromInvestimento sociale131 milioni di lei104 milioni di lei
OMV PetromBeneficiari dell'investimento sociale317.394«oltre 350.000»
OMV PetromReclami ricevuti602551
OMV PetromReclami risolti (quota)522 (86,7%)445 (80,8%)
OMV PetromReclami chiusi con un'azione di rimedio203208
OMV PetromPunti rilevanti sulle comunità interessate41
NuclearelectricaRappresentanti delle comunità locali fra chi ha risposto alla consultazione sulla doppia rilevanzaparti esterne escluse2 su 109

Il caso di OMV Petrom è il più istruttivo. Gli autori lo descrivono come un calo della misurabilità: il numero dei beneficiari, preciso fino all'unità nel 2024, diventa una soglia vaga l'anno dopo, e i punti rilevanti sulle comunità passano da quattro a uno con una revisione fatta da esperti interni, senza coinvolgere i portatori di interessi. L'unico dato che resta continuo è quello sui reclami. Altre due imprese mostrano le scorciatoie più comuni. Banca Transilvania non considera rilevante l'S3 e nomina la comunità solo per 93,6 milioni di lei di sponsorizzazioni, cioè, scrivono gli autori, come filantropia e non come titolare di diritti con processi di ascolto, reclamo e rimedio. Romgaz dichiara l'S3 non rilevante perché le comunità sarebbero già coperte dai principi ambientali E2, E3 ed E5: per gli autori è una soluzione amministrativa, non nello spirito degli ESRS.

Chi sono le comunità interessate secondo l'ESRS S3

Il glossario degli ESRS le definisce come persone o gruppi che vivono o lavorano nella stessa area e che sono stati, o potrebbero essere, interessati dalle operazioni dell'impresa o dalla sua catena del valore, a monte o a valle. Valgono le comunità vicine ai siti e quelle più distanti, compresi i popoli indigeni. Il punto di partenza sono quindi gli impatti delle tue attività: una cava, un impianto, una piantagione di un fornitore. I sottotemi sono tre: diritti economici, sociali e culturali (terra, sicurezza, alloggio, cibo, acqua e servizi igienici), diritti civili e politici, diritti dei popoli indigeni, compreso il consenso libero, previo e informato.

Se l'S3 risulta rilevante dipende dall'analisi di doppia rilevanza, che abbiamo spiegato passo per passo nella guida all'analisi di materialità. Lo studio romeno mostra cosa succede quando le comunità restano fuori dalla consultazione: il tema rischia di sparire dal report prima ancora di essere misurato.

Come cambia l'ESRS S3 con i principi semplificati

Il regolamento delegato (UE) 2026/1563 riscrive gli ESRS. Entra in vigore il 10 novembre 2026 e si applica agli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2027; per gli esercizi iniziati nel 2026 l'impresa può scegliere fra la versione del regolamento 2023/2772 e quella nuova, dichiarando quale usa (articolo 2). L'S3 passa da cinque a quattro obblighi di informativa.

Versione 2023 (reg. 2023/2772)Versione 2026 (reg. 2026/1563)
S3-1 Politiche relative alle comunità interessateS3-1 Politiche relative alle comunità interessate
S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità in merito agli impattiS3-2 Coinvolgimento, canali per comunicare preoccupazioni o esigenze e approcci ai rimedi
S3-3 Processi di rimedio e canali per esprimere preoccupazioni
S3-4 Interventi sugli impatti rilevanti ed efficacia delle azioniS3-3 Azioni e risorse connesse alle comunità interessate
S3-5 ObiettiviS3-4 Obiettivi relativi alle comunità interessate
Quattro tipologie di comunità da considerare (punto 9)Tipologie eliminate

Secondo il registro delle modifiche che EFRAG, l'organismo tecnico che prepara gli ESRS per la Commissione europea, ha pubblicato nel dicembre 2025 con la bozza dei principi semplificati, le tipologie sono state tolte per semplificare l'analisi di rilevanza, e gli impegni sui diritti umani sono passati fra le disposizioni generali sulle politiche dell'ESRS 2. Restano invece le introduzioni graduali. Le imprese che rendicontano dagli esercizi 2024-2026 con oltre 450 milioni di euro di fatturato e 1.000 dipendenti possono omettere l'S3 fino all'esercizio 2027 escluso; quelle che entrano dal 2027 possono ometterlo per i primi due esercizi. In entrambi i casi devono comunque dire se il tema è rilevante e, se lo è, descrivere in modo conciso obiettivi e progressi (ESRS 2, punti 8 e 9). Per il quadro delle soglie dopo l'Omnibus c'è il nostro articolo su cosa resta della direttiva CSRD.

Quali indicatori di impatto sociale rendicontare per l'ESRS S3

La versione 2026 lo scrive in chiaro nell'ESRS 2: i principi tematici da S2 a S4 «non prescrivono metriche specifiche» (requisito applicativo 42). Le metriche sono quindi specifiche per l'entità, e per ognuna l'impresa comunica unità di misura, metodo di calcolo, fonti, ipotesi e limiti, informazioni di contesto e variazioni rispetto agli anni precedenti (punto 49). Per costruirle si possono usare anche gli standard GRI della Global Reporting Initiative (ESRS 1, requisito applicativo 5).

L'unico numero espressamente richiesto, per i sottotemi rilevanti, è quello di incidenti in materia di diritti umani connessi alle comunità interessate (S3, punto 17). Contano solo i casi comprovati, cioè corroborati da informazioni oggettive e verificabili, e verificati, cioè accertati da un organo giurisdizionale, dall'OCSE o da un'autorità amministrativa. Fra questi l'impresa considera le controversie sui diritti fondiari e sul consenso dei popoli indigeni.

Sugli obiettivi la regola è più esigente di quanto sembri: devono essere misurabili, con una scadenza e orientati ai risultati, cioè ai risultati attesi per le persone (ESRS 2, punto 51 e requisito applicativo 46). Chi non ha obiettivi deve dire se e come controlla comunque l'efficacia delle proprie azioni. La versione 2023 offriva un esempio utile per scegliere gli indicatori: distingue la prova che un'attività è stata svolta, per esempio il numero di donne formate per diventare fornitrici locali, dalla prova del risultato, cioè quante di loro hanno aperto una piccola impresa e firmato con l'impresa contratti rinnovabili ogni anno (requisito applicativo 36). Per i programmi di investimento sociale chiedeva anche il ruolo delle comunità nelle decisioni e la dimensione approssimativa delle comunità coinvolte (requisito applicativo 34).

Messi insieme, testo e casi studio suggeriscono una regola pratica che sottoscriviamo: per ogni comunità rilevante serve almeno un indicatore di processo che duri nel tempo, come reclami ricevuti, risolti e rimediati, e almeno un indicatore di risultato concordato con la comunità stessa, misurato sempre allo stesso modo. Euro spesi e beneficiari raggiunti dicono quanto si è fatto, non cosa è cambiato.

Progetti sociali e ESRS S3: come li misuriamo in Malawi

Resta una domanda che ci riguarda da vicino: un progetto sociale lontano dai propri siti può entrare nel capitolo S3? La nostra lettura è prudente. La rilevanza dell'S3 nasce dagli impatti delle tue operazioni e della catena del valore, e un progetto non la crea né la sostituisce: è proprio la critica che gli autori rivolgono alla banca romena. Se decidi di raccontarlo nel report, vale la disciplina di qualsiasi metrica, con unità, metodo e limiti.

Per i progetti con cui installiamo lampioni solari e costruiamo pozzi nel distretto di Balaka, in Malawi, la pagina sulla misura dell'impatto sociale nelle comunità rurali indica 30 lampioni, 10 pozzi e oltre 6.500 persone servite. Gli indicatori sono tre: la popolazione dei villaggi serviti, confermata insieme al capovillaggio; la continuità del servizio, cioè le ore di luce erogate ogni notte e la funzionalità dei pozzi, controllate con sopralluoghi; le emissioni evitate sostituendo kerosene e fuochi di legna. Ogni installazione ha coordinate GPS e un rapporto annuale di manutenzione, sullo stesso principio del censimento degli alberi uno per uno che applichiamo ai progetti di riforestazione.

Con il metro del requisito applicativo 36, sono soprattutto prove che il servizio esiste e funziona. È il primo livello, e non è scontato: nel nostro articolo sui pozzi in Africa abbiamo visto quanto possa ingannare una sola visita. Gli effetti su scuola, salute e reddito che citiamo nella pagina vengono da studi su interventi analoghi, non da misure nostre; anche nel racconto del viaggio fra i lampioni di Light Up abbiamo scritto che quegli effetti vanno misurati, non dati per scontati.

I limiti dello studio e delle regole

Lo studio romeno è un'esplorazione su sei imprese di un solo Paese, e gli autori lo dicono per primi: il campione è piccolo e l'indice 0-1 registra la presenza di un dato, non la sua qualità. Una frase generica vale quanto un obiettivo quantitativo verificato da terzi. I numeri della tabella sono quelli dichiarati dalle imprese e riportati dagli autori, non misure indipendenti. Le dichiarazioni analizzate seguono la versione 2023 dell'S3: le prime con i principi semplificati arriveranno con gli esercizi 2026 e 2027. Infine i testi normativi lasciano spazio di interpretazione proprio sulle metriche, ed EFRAG ha pubblicato materiale applicativo che qui non abbiamo letto.

Da dove partire

Se l'S3 è rilevante per la tua impresa, parti dall'elenco delle comunità che le tue attività toccano davvero e chiedi a loro, o ai loro rappresentanti, quali cambiamenti contano. Poi scegli pochi indicatori, scrivi per ciascuno come si calcola e tieni il metodo fermo negli anni: il caso OMV Petrom mostra quanto si perde quando un numero preciso diventa una soglia. Se invece vuoi sostenere un progetto sociale con dati di campo verificabili, sulla pagina dedicata trovi come misuriamo l'impatto nelle comunità rurali del Malawi e cosa forniamo per il report.

Fonti