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Come prenderti cura delle tue piante grasse

Le piante succulente, da molti conosciute anche come piante grasse, sono molto amate. In primis perché nella maggior parte dei casi è molto facile prendersi cura di loro ma anche grazie alle loro forme così curiose e al loro fascino esotico.
Sono piante originarie di climi secchi e caldi, e dovendo sopportare per lunghi periodi la più o meno completa mancanza d’acqua, presentano particolari modificazioni della loro struttura, le più evidenti sono:
• foglie assenti, ridotte (spesso trasformate in spine) o di forma sferica;
• la forma di crescita è compatta: colonnare, sferica o a cuscino compatto.

Crescendo prevalentemente in zone aride e desertiche, dove si alternano periodi di grande siccità a periodi di piogge più o meno intense, si adattano perfettamente a luoghi con bassa umidità e temperatura calda e costante, come gli interni delle nostre case.
Le succulente, infatti, temono l’umidità, che può causare funghi o muffe, quindi bisogna posizionarle in un luogo asciutto e con una buona aerazione; oltre che con la giusta luminosità.

Non è possibile dare indicazioni generali sulle irrigazioni perché a seconda della zona di provenienza, ogni singola specie di succulenta avrà il proprio periodo di riposo, quindi senza acqua, da dover rispettare.

La Crassula Ovata, meglio nota con il nome di albero di giada, è una succulenta originaria dell’Africa meridionale appartenente alla famiglia delle Crassulaceae.
L’albero di giada è una pianta estremamente popolare e molto semplice da coltivare.
Il fogliame è composto da foglie ovali, di un verde chiaro e molto carnose.
Talvolta, il bordo di esse può avere una colorazione rossastra.

Temperatura ed esposizione

La Crassula è amante del tepore e dell’aria; in particolare d’estate è bene sistemarla vicino ad una finestra aperta se non si ha la possibilità di spostarla fuori. È importante che si sistemi in una zona luminosa in tutte le stagioni dell’anno, ma d’estate si consiglia di spostarla dall’influsso diretto dei raggi solari per non far bruciare le foglie (es. non dietro il vetro di una finestra chiusa perché la concentrazione dei raggi sarebbe troppo forte).

Annaffiatura

La Crassula si annaffia con moderazione, da marzo a settembre, solo quando il terriccio è ben asciutto. Da metà novembre e fino a metà marzo le irrigazioni vanno sospese fino alla primavera, per rispettare il periodo di riposo vegetativo.
È importante non lasciare il terriccio troppo umido o acqua stagnante in quanto i ristagni idrici non sono tollerati e causano il marciume delle radici.

Curiosità

In Cina è ritenuta un simbolo di buona fortuna, comunemente chiamata anche albero dei soldi perché si crede possa portare prosperità, ricchezza e fortuna.

Comunemente chiamati cactus, le Cactaceae sono piante inusuali e facilmente identificabili che sono riuscite ad adattarsi ad ambienti estremamente aridi e caldi, sviluppando diverse caratteristiche fisiologiche e anatomiche per conservare l’acqua. I loro fusti si sono adattati diventando succulenti e fotosintetici, mentre le foglie, molto spesso, sono diventate le spine, una delle caratteristiche più distintive delle piante di questa famiglia. Si presentano in forme e dimensioni molto diverse tra loro, da piccole e globose a grandi e colonnari.

Temperatura ed esposizione

Le cactacee richiedono ambienti areati, luminosi e soleggiati con un bassissimo tasso di umidità.
Durante l’estate è consigliabile collocarle in un luogo luminoso ma non sotto i raggi del sole diretto, in modo da non esporle a temperature troppo elevate: quelle ottimali sono comprese fra 25 e 32 °C. Durante l’inverno, invece, la maggioranza delle cactacee entrano in dormienza, necessitano quindi di un completo riposo, di una buona aerazione e vanno conservate fra 0 e 15 °C.

Annaffiatura

In estate, i cactus vanno annaffiati ogni 10 -15 giorni, lasciando però asciugare completamente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. In autunno e primavera vanno innaffiati con parsimonia. Durante l’inverno, invece, l’apporto idrico va ridotto man mano che il freddo aumenta: il terriccio deve essere mantenuto asciutto e l’acqua andrà data solo una volta al mese, altrimenti con terriccio umido, il freddo farà molti danni.

Le Haworthia sono piante succulente originarie del Sudafrica appartenenti alla famiglia delle Xanthorrhoeaceae. Sono piccole piante con foglie carnose e dotate di un portamento a rosetta, facili da coltivare e perfette piante da appartamento a scopo ornamentale. Perfetta se si cerca una pianta per “principianti”.

Temperatura ed esposizione

Mentre la maggior parte delle piante grasse amano il pieno sole, le Haworthie sono più adatte alle condizioni di semi-ombra, quindi sono perfette come piante da interno. La luce e il calore intensi possono provocare bruciature facilmente identificabili dalla colorazione rossastra delle punte.

Annaffiatura

A fine inverno, durante il periodo di massima crescita vegetativa, occorre irrigare più frequentemente (ogni 10 -15 giorni) lasciando però asciugare completamente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. Durante i mesi caldi, invece, si può lasciare più tempo tra un’annaffiatura e l’altra (circa 1 volta al mese). Si può però vaporizzare la pianta.
Durante l’inverno le irrigazioni si possono sospendere quasi in toto.

Curiosità

Hanno un aspetto molto simile all’Aloe e alle Gasterie, infatti l’identificazione di queste specie a volte è difficile a causa dei numerosi ibridi presenti in natura. L’origine del nome delle Haworthia è un omaggio al botanico Adrian Hardy Haworth, uno dei suoi primi studiosi.

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