Manuale di sopravvivenza per piante sole

2 Ago 2021 | Plant Care

Come prendersi cura delle nostre piante mentre siamo in vacanza

È tempo di vacanze e come ogni anno si ripresenta il problema di come far sopravvivere le piante che abbiamo in casa in nostra assenza.
Mancherà loro l’acqua? Staranno al buio troppo tempo? Meglio spostarle fuori casa o lasciarle all’interno?
Le partenze sono sempre un momento di grande preoccupazione per gli appassionati di piante.

Una soluzione facile e veloce è quella di lasciare in affidamento le proprie piante ai vicini, gli amici o i parenti.
Attenzione però a dare loro poche istruzioni, chiare e semplici, e comunque a non investire loro di eccessiva responsabilità. Non possiamo pretendere che chi si occuperà delle nostre piante, una o due volte a settimana in nostra assenza, abbia la stessa conoscenza e cura che abbiamo noi. Inoltre sarà loro difficile occuparsene al meglio se lasceremo le nostre piante in condizioni di luce e temperatura sbagliate.

Cosa fare se non si ha la possibilità di farsi aiutare da un amico?

Esistono diverse tecniche e piccoli accorgimenti che è possibile adoperare prima di partire per le vacanze.
Per prima cosa è bene distinguere tra le nostre piante quelle che resistono a lungo (anche in nostra presenza) senza acqua, come le succulente, e quelle che invece hanno bisogno di un’irrigazione costante e frequente, come le piante tropicali e subtropicali, per capire dove lasciarle e se sarà necessario installare un sistema di irrigazione.

Proseguiamo per punti:

Annaffiature

Nel caso delle nostre amiche piante grasse, se si va in vacanza solo una/due settimane, sarà sufficiente bagnarle abbondantemente prima di partire e lasciarle in una posizione ottimale. Ne parleremo tra un attimo nel prossimo paragrafo.

Invece per quanto riguarda le piante tropicali o subtropicali bisognerà adoperare un sistema di irrigazione esterno per garantire loro il fabbisogno giornaliero di acqua. Alcune delle soluzioni maggiormente utilizzate sono:

bottigliette o sfere di gel: un sistema pratico e utile soprattutto se si hanno poche piante o nel caso di vacanze brevi. Si tratta però di una soluzione usa e getta, quindi non riutilizzabile nel tempo.

coni in terracotta: sistema molto efficace, economico ed ecologico, che eroga piccole quantità di acqua in modo costante.

soluzioni fai-da-te come le bottiglie di plastica rovesciate o i cordoncini immersi in contenitori pieni d’acqua. Sono soluzioni pratiche e semplici ma non sempre affidabili o versatili. Nelle bottiglie di plastica non è possibile regolare il flusso di acqua e potrebbero quindi annaffiare eccessivamente le piante in vasi più piccoli, mentre il cordoncino non è adatto per le piante di grandi dimensioni.

ESPOSIZIONE

Un errore in cui incappiamo molto frequentemente, quando prepariamo le nostre piante prima della partenza, è quello di preoccuparsi principalmente dell’acqua trascurando, invece, l’illuminazione. In molti casi, infatti, quando partiamo per le vacanze lasciamo le nostre piante con molta acqua, per il timore che non possa bastare, e con pochissima luce.

La problematica più difficile da risolvere, soprattutto quando non si ha la possibilità di lasciare le tapparelle alzate, è come fare a garantire alle nostre piante la giusta quantità di luce perché possano continuare la loro fotosintesi.

È fondamentale quindi evitare di lasciare le nostre piante completamente al buio. Se si ha a disposizione uno spazio all’aperto sarà meglio spostare le nostre piante all’esterno in una zona possibilmente coperta e ombreggiata.

Per molte piante, come ad esempio le piante succulente, è molto più importante garantire loro la giusta luminosità e areazione piuttosto che l’irrigazione. È sempre meglio rischiare che delle foglie si secchino piuttosto che le radici marciscano.

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