Devi capire da quali servizi della natura dipende la tua attività e quali pressioni esercita, e qualcuno ti ha detto di partire da ENCORE. ENCORE è una banca dati gratuita che, per ogni attività economica, dà un giudizio su quanto quell'attività dipende dalla natura e su quanto pesa su di essa. Le dipendenze riguardano 25 servizi ecosistemici, cioè i benefici che la natura fornisce come l'acqua pulita o l'impollinazione; gli impatti passano per 13 pressioni; i giudizi vanno da molto basso a molto alto. Per usarla bene sul tuo settore si fanno tre cose: si traducono le proprie attività nei codici della classificazione internazionale ISIC, si leggono i giudizi uno per uno, senza ridurli a una media, e si tratta il risultato come un elenco di ipotesi da verificare sui siti, perché i giudizi descrivono un'attività media nel mondo e non il tuo stabilimento.

Cosa c'è dentro ENCORE e da dove vengono i giudizi

ENCORE, sigla di Exploring Natural Capital Opportunities, Risks and Exposure, è curata dal centro di monitoraggio della conservazione del Programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP-WCMC), dalla UNEP Finance Initiative e da Global Canopy. L'aggiornamento del 2024, ora integrato nello strumento online, è descritto in un articolo di Bekker e colleghi depositato su EcoEvoRxiv a settembre 2026 e non ancora sottoposto a revisione fra pari. L'elenco è passato da 92 processi produttivi a 271 attività economiche, costruite sui gruppi e sulle classi della classificazione internazionale ISIC (revisione 4), scelta perché molte classificazioni nazionali e regionali si basano su di essa; gli autori hanno adattato le tabelle di corrispondenza che collegano la NACE, la classificazione europea delle attività economiche, all'ISIC. Per ogni legame fra un'attività e un servizio ecosistemico, o fra un'attività e una pressione, c'è un giudizio di rilevanza su cinque livelli, da Very Low a Very High; dove il legame non esiste compare N/A (non pertinente), dove mancano dati ND (dati mancanti).

Prima di usare un giudizio conviene sapere come è nato. La tabella riassume il conteggio riportato dagli autori.

Giudizi di rilevanza in ENCORE 2024Solo espertiDati quantitativiMetodo mistoTotale
Dipendenze da servizi ecosistemici (25 servizi)2.75906273.386
Pressioni sulla natura (13 pressioni)7761.34402.120

Le pressioni sono in buona parte calcolate: per 1.344 legami gli autori hanno preso valori per euro di produzione, per esempio i gas serra emessi per ogni euro prodotto da un'attività, ricavati da una banca dati input-output costruita all'ETH di Zurigo a partire da EXIOBASE e da altre banche dati, e li hanno divisi nelle cinque classi con un metodo statistico che raggruppa i valori simili. Le dipendenze invece non sono mai calcolate solo dai dati: per la gran parte le hanno valutate due esperti scelti fra gli autori, ognuno per conto suo e con domande prestabilite, discutendo poi i casi in cui non erano d'accordo, e 78 esperti di settore hanno rivisto il risultato. Tutte le dipendenze da servizi culturali hanno ricevuto Very High per precauzione, perché mancano dati e consenso su come valutarle; gli autori riconoscono che così la rilevanza può risultare sovrastimata e ammettono che l'utente la abbassi, motivando, caso per caso.

Come si usa ENCORE per il proprio settore, passo per passo

Il lavoro comincia dall'elenco di quello che fai: stabilimenti, magazzini, terreni, attività dei fornitori principali. Ogni voce va abbinata all'attività ISIC più vicina, anche partendo dal codice NACE che l'azienda già usa. Per ogni attività ENCORE restituisce le dipendenze e le pressioni con il loro livello, e indica i legami tipici della catena del valore fino a due passaggi a monte e a valle, come ricorda la guida LEAP 2.0 pubblicata a ottobre 2026 dalla TNFD, la task force internazionale sulla rendicontazione dei rischi legati alla natura.

LEAP sta per Locate, Evaluate, Assess, Prepare, cioè localizzare, valutare, stimare e preparare, e la guida usa ENCORE nella prima fase dell'approccio LEAP del TNFD: si confrontano le proprie attività con gli elenchi di ENCORE e si tengono quelle con dipendenze o impatti moderati o alti. La guida aggiunge che l'azienda può correggere i giudizi di ENCORE per adattarli al contesto locale, o scomporre un settore in voci più fini, per esempio le singole colture, usando altre fonti attendibili. Riporta anche il caso di Obayashi, impresa di costruzioni giapponese, che ha usato ENCORE per costruire una mappa di calore su progettazione, cantiere ed estrazione delle materie prime, e poi è passata a IBAT, l'Integrated Biodiversity Assessment Tool, per un'analisi luogo per luogo. È lo stesso passaggio che serve per individuare i siti vicini ad aree sensibili per la biodiversità.

Un esempio applicato: dodici settori del Kenya

Uno studio pubblicato a marzo 2026 su Discover Environment da Thi Thu Thuy Lai mostra come si traduce ENCORE in un confronto fra settori. Lo studio usa i dati pubblici di ENCORE del 2023, quindi la versione organizzata per processi produttivi: scarta i processi incompatibili con l'economia keniota e ne tiene 67. Ognuno è assegnato a un solo settore, per non contarlo due volte, e per ogni settore si calcola la media dei punteggi di dipendenza e di impatto, poi un indice composito come media dei due.

SettoreDipendenzaImpattoIndice composito
Silvicoltura2,871,031,95
Agricoltura2,501,281,89
Trasporti e magazzinaggio2,111,441,77
Estrazione di minerali e cave1,571,891,73
Costruzioni1,271,881,57
Pesca1,981,001,49
Elettricità, gas e rinnovabili1,661,051,36
Manifattura1,331,171,25
Commercio all'ingrosso e al dettaglio1,610,601,10
Acqua e gestione dei rifiuti1,280,540,91
Immobiliare e servizi alle imprese1,180,560,87
Servizi finanziari e assicurativi1,000,170,58

La scala di partenza va da 1 a 5, eppure i valori stanno fra 0,17 e 2,87. Lo studio lo spiega così: nei dati del 2023 ogni processo ha già un punteggio medio su più servizi ecosistemici, e siccome molti servizi sono poco rilevanti o non pertinenti per quel processo, la media si schiaccia verso il basso. Lo studio guarda anche alla differenza fra dipendenza e impatto, che secondo noi è la parte più utile. La silvicoltura dipende dalla natura molto più di quanto la danneggi, con uno scarto di 1,84; costruzioni ed estrazione pesano più di quanto ne dipendano, con scarti negativi di 0,61 e 0,32. Per un'azienda questa distinzione cambia il tipo di rischio da guardare: la perdita di un servizio da cui dipende la produzione, oppure le regole e le richieste che arrivano per gli impatti che produce.

Cosa si perde facendo la media dei giudizi di ENCORE

La guida LEAP 2.0 invita alla cautela, perché aggregare i giudizi qualitativi di ENCORE su più pressioni o servizi per farne un punteggio unico rischia di distorcere le priorità. L'esempio che fa è un settore con giudizio molto alto sull'inquinamento dell'aria e molto basso su tutto il resto, che con la media può finire sotto un settore con giudizi bassi e medi ovunque. Se proprio si calcola un punteggio aggregato, per la guida resta un complemento ai giudizi da cui nasce e non va letto come misura complessiva della dipendenza o dell'impatto.

Lo studio keniota costruisce proprio un indice di questo tipo, e lo presenta come un confronto relativo fra settori, non come una misura del rischio. Nella tabella costruzioni ed estrazione hanno quasi lo stesso impatto medio, 1,88 e 1,89, ma la media non dice se dietro ci sono le stesse pressioni. Secondo noi, quando si usa ENCORE sul proprio settore, conviene tenere la tabella completa di servizi e pressioni con il loro livello e scegliere le priorità leggendo i Very High e gli High uno per uno: sono quelli che serviranno nell'analisi di doppia rilevanza sulla biodiversità, dove per ogni impatto e dipendenza bisogna spiegare perché è o non è rilevante.

Cosa ENCORE non sa del tuo sito

Gli stessi autori dell'aggiornamento 2024 scrivono che dipendenze e pressioni di ENCORE vanno lette come potenziali, perché la banca dati ha una portata globale e descrive la media di settore, e che per avere un quadro del rischio va combinata con dati spaziali o dell'azienda. Lo studio di Goodsell, Granqvist, Christiaen e Ronquist, pubblicato nel 2026 sul Journal of Environmental Management, aggiunge un punto: ENCORE non usa direttamente nessun dato di biodiversità misurato, ma lavora con indicatori indiretti e pressioni. Applicato a un sito specifico, avvertono gli autori, questo tipo di percorso può dare l'impressione di risultati ben fondati e nascondere valutazioni poco informative. Nel campione di 84 report allineati al TNFD che hanno letto, strumenti globali come ENCORE li usavano il 67% delle aziende e il 93% delle istituzioni finanziarie; le cifre vengono dalla versione depositata su EcoEvoRxiv.

Nell'aggiornamento 2024, per esempio, il legame fra 98 attività svolte in uffici e la regolazione del clima locale garantita dal verde e dall'acqua in città poggia su due studi che parlano di uffici in generale; la rilevanza è stata poi valutata attività per attività. Il giudizio può essere giusto, ma non dice quanti alberi ci sono intorno ai tuoi uffici, in che stato sono e quali specie ci vivono. Per passare dal potenziale al reale servono dati raccolti sul posto, ripetuti nel tempo, come quelli che descriviamo nel bilancio della biodiversità dei siti aziendali.

Con il monitoraggio della biodiversità nei siti aziendali produciamo questi dati primari: le stazioni Bird House registrano i canti e il microclima, i dati del programma Copernicus descrivono copertura del suolo, vigore della vegetazione e struttura dell'habitat. Le specie si riconoscono dai canti con BirdNET, e i dati confluiscono in un indice di biodiversità per area con una baseline iniziale e un monitoraggio pluriennale. Per gli alberi dei progetti di riforestazione facciamo un censimento totale, albero per albero, invece di stimare da un campione. Secondo noi ENCORE è utile per scegliere i siti e i servizi su cui concentrare queste misure.

I limiti dello studio e della banca dati

Lo studio di Lai ha una sola firma, usa la versione 2023 di ENCORE e non pesa i settori per valore aggiunto o occupati, quindi non dice quanto pesa l'esposizione nell'economia keniota. L'assegnazione dei processi ai settori, come scrive lo stesso studio, richiede scelte di giudizio, e scelte diverse potrebbero cambiare un po' i punteggi; i controlli di robustezza, con la mediana al posto della media e senza i processi sotto 0,40, lasciano invariati i settori a esposizione alta, ma lo studio non riporta intervalli di incertezza sui valori. I risultati, avverte Lai, non misurano perdite finanziarie. Nella stessa ENCORE sei pressioni su 13 si basano ancora solo sul giudizio degli esperti, e l'articolo che descrive l'aggiornamento 2024 non è ancora passato dalla revisione fra pari.

Se stai preparando l'elenco delle attività da passare in ENCORE, scegli già da ora i siti dove i giudizi Very High e High andranno verificati con una misura: per impostare la misura trovi qui i nostri servizi per misurare e rendicontare la natura nei siti aziendali.

Fonti