Un registratore lasciato per una stagione in un sito aziendale produce centinaia di ore di audio, e BirdNET le trasforma in un elenco di nomi di specie. Prima di metterlo in un report bisogna sapere quanto è affidabile BirdNET nel riconoscere gli uccelli dal canto. La risposta breve, dallo studio più ampio fatto finora: in Europa, alla soglia di confidenza predefinita, circa 6 canti su 10 attribuiti dal programma sono giusti, ma nella lista delle specie di ogni sito quelle corrette sono in media meno di 3 su 10. Sui singoli canti il programma se la cava discretamente; le liste di specie che ne escono, se nessuno le controlla, contengono molti nomi in più.
Quanto è affidabile BirdNET: i numeri dello studio mondiale
BirdNET è un programma gratuito che riconosce gli uccelli dai suoni con una rete neurale. Alla prima pubblicazione, nel 2021, era in grado di riconoscere 984 specie del Nord America e dell'Europa; la versione 2.4 ne riconosce più di 6.000 in tutto il mondo. Il programma divide la registrazione in finestre di 3 secondi e per ogni finestra propone zero, una o più specie, ciascuna con un punteggio di confidenza da 0,01 a 1.
Nel numero di gennaio 2026 un gruppo internazionale di ricercatori, primo firmatario D. Funosas, ha pubblicato su Ecological Indicators la prima valutazione mondiale di BirdNET. Hanno usato 4.224 registrazioni da un minuto, raccolte in 67 siti di tutti i continenti e annotate da esperti locali canto per canto, e le hanno confrontate con quello che BirdNET trovava da solo. La parte europea conta 29.781 canti annotati di 182 specie.
Le misure sono due. La precisione è la quota di identificazioni di BirdNET che risultano giuste. Il recall è la quota di canti, o di specie, presenti davvero che BirdNET riesce a trovare. Ognuna è calcolata a due livelli: il singolo canto e la lista delle specie di ogni sito.
| Misura, Europa, soglia 0,1 | Media | Intervallo di confidenza al 95% | In parole |
|---|---|---|---|
| Precisione sul singolo canto | 0,605 | 0,543 - 0,669 | circa 6 canti attribuiti su 10 sono giusti |
| Precisione sulla lista di specie del sito | 0,282 | 0,243 - 0,32 | meno di 3 specie in lista su 10 sono davvero presenti |
| Recall sul singolo canto | 0,512 | 0,443 - 0,572 | trova circa metà dei canti |
| Recall sulla lista di specie del sito | 0,692 | 0,634 - 0,751 | trova circa 7 specie presenti su 10 |
Fonte: Funosas e altri, Ecological Indicators, 2026, tabella 1. Medie fra i gruppi di registrazioni europei, con il modello 2.4 di BirdNET. Delle 182 specie europee annotate, BirdNET ne ha riconosciute correttamente 149 (82%), e solo 2 non rientrano fra quelle che il programma conosce.
Fra i continenti la precisione sul singolo canto varia poco, da 0,57 a 0,71, mentre il recall va da 0,24 a 0,52. Gli autori osservano che in Europa la precisione è abbassata soprattutto dal numero alto di falsi positivi, cioè di canti attribuiti a una specie sbagliata.
Perché la lista delle specie sbaglia più dei singoli canti
La differenza fra 0,605 e 0,282 dipende in buona parte da come si costruisce una lista. Per mettere una specie nell'elenco di un sito basta un solo rilevamento. Un errore isolato su migliaia di finestre da 3 secondi pesa poco sulla precisione dei canti, ma aggiunge un nome intero alla lista. Gli autori notano anche che registrazioni più lunghe, a parità di soglia, accumulano più falsi positivi, e che nei siti con poche specie ogni errore conta di più.
Per un'azienda conta soprattutto questo secondo numero, se nel report deve finire quante specie vivono nel sito. Un elenco preso così com'è da BirdNET alla soglia 0,1 rischia di gonfiare la ricchezza di specie di un sito. Lo avevamo visto anche nel confronto fra BirdNET ed esperti a Monaco di Baviera, raccontato nella nostra guida al monitoraggio della biodiversità per le aziende.
La soglia di confidenza: cosa cambia alzandola
La soglia di confidenza è il punteggio minimo sotto cui le identificazioni di BirdNET vengono scartate. Con una soglia bassa si perdono pochi canti ma entrano più errori; con una soglia alta gli errori calano e si perdono più canti. Nello studio di Funosas, alzare la soglia elimina molti più falsi positivi che rilevamenti giusti, ma l'effetto cambia molto da specie a specie. Passando da 0,1 a 0,75, alcune specie conservano la maggior parte dei rilevamenti corretti e perdono quasi tutti gli errori; il cannareccione, un uccello dei canneti, ne perde almeno il 90%.
Un secondo lavoro con diversi autori in comune, su un insieme di dati quasi uguale (4.225 registrazioni da un minuto in 67 siti), pubblicato su Ibis nel 2025, ha provato le impostazioni del programma. Dando lo stesso peso a precisione e recall, le indicazioni sono queste.
| Obiettivo | Impostazione indicata |
|---|---|
| Rilevare i singoli canti | soglia di confidenza bassa, fra 0,1 e 0,3 |
| Descrivere la comunità di uccelli di un sito | soglia più alta, intorno a 0,5 |
| Entrambi | sovrapposizione fra finestre (Overlap) portata da 0 a 2 secondi |
| Analisi della comunità | sensibilità (Sensitivity) a 0,5 |
Fonte: Pérez-Granados e altri, Ibis, 2025, abstract.
Funosas e colleghi concludono che non esiste una soglia buona per tutti i casi: la scelta dipende dall'obiettivo, e suggeriscono di dichiarare e motivare la soglia usata. Aggiungono che la precisione resta imperfetta anche alle soglie più alte, e che per questo la verifica di un esperto è indispensabile.
BirdNET in città: Torino e Firenze
Lo studio mondiale non contiene campi coltivati né aree urbane, che sono proprio i luoghi dove stanno molti siti aziendali. Su questo è appena uscito, il 20 ottobre 2026, uno studio italiano su Torino e Firenze, pubblicato su Remote Sensing in Ecology and Conservation. Gli autori hanno analizzato più di 4.300 registrazioni da 10 minuti, circa 723 ore di audio, verificando a mano fino a 500 rilevamenti per specie.
BirdNET ha segnalato 192 specie a Torino e 203 a Firenze. Alla verifica, quelle confermate come davvero presenti sono state 48 a Torino e 65 a Firenze. Sui singoli segmenti di registrazione la precisione è arrivata a 0,704 a Torino e 0,780 a Firenze. Gli errori venivano soprattutto da confusioni con altre specie di uccelli, poi da rumori umani come traffico e voci. Usare la lista delle specie attese in quella stagione, invece di quella dell'intero anno, ha migliorato la precisione dell'11,2% a Torino e dell'8,2% a Firenze. Anche qui le soglie migliori variavano fra le specie e fra le due città, e gli autori raccomandano una calibrazione sito per sito.
Come si usa BirdNET in un monitoraggio aziendale che regga a una verifica
Dai due studi si ricavano alcune regole pratiche. La soglia si sceglie in base a quello che si vuole misurare e si scrive nel metodo. La lista delle specie si limita a quelle plausibili per il luogo e la stagione. Il nostro consiglio è di confermare ogni specie che entra nell'elenco finale riascoltando almeno qualche registrazione, a cominciare dalle specie rare o inattese, e di conservare le registrazioni originali: servono a chiunque debba ricontrollare il dato. Resta un limite che nessuna soglia risolve: un canto dice che una specie è lì, non quanti individui ci sono.
I registratori acustici servono anche per altri animali: li abbiamo visti all'opera in uno studio sui pipistrelli disturbati da luce e rumore, e nei cantieri, dove si usano per il monitoraggio della fauna prima e dopo i lavori.
Nel nostro monitoraggio della biodiversità per le aziende le specie si ricavano dai canti con BirdNET, registrati da un microfono installato nel sito, e i canti originali restano consultabili. Il dato è tracciato in ogni passaggio e bloccato una volta validato, così da reggere a una verifica indipendente. Secondo Funosas e colleghi un uso responsabile di BirdNET richiede soglie scelte per l'obiettivo e, se possibile, per ogni specie, insieme alla verifica manuale: avere le registrazioni originali a disposizione è quello che rende possibile la verifica.
Cosa questi studi non dicono
I dati europei di Funosas vengono soprattutto dalla Spagna, e gli autori avvertono che i risultati non vanno presi come rappresentativi di intere regioni del mondo. Mancano campi coltivati e aree urbane. Microfoni, impostazioni e qualità delle annotazioni cambiano da un gruppo di registrazioni all'altro, quindi i valori per singola specie vanno applicati con prudenza a dati raccolti con strumenti, rumore di fondo o comunità di uccelli diversi. Lo studio di Ibis lavora sugli stessi dati e non è una conferma indipendente. Dello studio su Torino e Firenze abbiamo letto l'abstract: i dettagli sulle singole specie sono nel testo completo.
Nessuno di questi lavori dice quale soglia usare in un sito preciso. Lo dice solo una verifica fatta su quel sito, con le sue registrazioni. Se stai organizzando il monitoraggio di un'area aziendale, qui trovi come lo impostiamo noi.
Fonti
- Funosas D. e altri, A global assessment of BirdNET performance: Differences among continents, biomes, and species, Ecological Indicators 182, 114550, 2026
- Pérez-Granados C. e altri, Optimization of passive acoustic bird surveys: a global assessment of BirdNET settings, Ibis 168, 785-798, 2025
- Ferrario V. e altri, Listening to the City: Evaluating BirdNET Reliability and Bias in Urban Bird Community Assessments, Remote Sensing in Ecology and Conservation, 2026
- Kahl S., Wood C.M., Eibl M., Klinck H., BirdNET: A deep learning solution for avian diversity monitoring, Ecological Informatics 61, 101236, 2021
- Foto di copertina: Merih Tasli, Unsplash