Gli ultimi dieci anni di siccità in Cile hanno visto bruciare oltre 274.000 ettari e 1.559 case

In Cile, da dicembre a marzo, si verifica quella che ormai viene definita “la stagione degli incendi”, aggravando la siccità che affligge il Paese da 14 anni e che ha di fatto causato l’adozione di misure estreme come il razionamento dell’acqua nella regione metropolitana di Santiago. Negli ultimi 3 decenni la disponibilità d’acqua in Cile si è ridotta tra il 10 e il 37%. Nelle regioni centrali e settentrionali si stima che potrebbe esserci un’ulteriore riduzione del 50% entro il 2060.

Secondo le proiezioni ONU,

a causa dei cambiamenti climatici, gli incendi registreranno un aumento medio del 14% entro il 2030 e del 50% per fine secolo.

L’aumento del calore, il cambiamento dei modelli di pioggia e neve, i cambiamenti nelle comunità vegetali e altri cambiamenti legati al clima hanno notevolmente aumentato la probabilità che gli incendi inizino più spesso e brucino più intensamente e ampiamente rispetto al passato.

Giovane albero nativo protetto da shelter contro il cielo, Cile

IL NOSTRO PROGETTO

Dal 2019 ad oggi abbiamo piantumato oltre 2600 alberi nativi, un grande obiettivo raggiunto grazie a tutte le persone che in questi anni hanno creduto nel progetto e nel potere che ha ogni singolo gesto: insieme stiamo facendo rinascere una foresta!

Il pieno delle nostre operazioni ci sarà tra maggio e agosto: i mesi migliori per proseguire la piantumazione di Quillay, Peumo, Litre, Lenga e molte altre specie tipiche.

LO SAPEVI?

In Cile puoi trovare circa 5.000 specie autoctone: alcune di queste specie sono minacciate, il che potrebbe significare la loro scomparsa.

Post Instagram di Piantando sul ruolo delle piante nell'assorbire CO2