Se in giardino o sul balcone hai appeso una cassetta nido, la prima a interessarsene sarà probabilmente lei: secondo la LIPU la cinciallegra è la specie più comune tra quelle che frequentano le cassette nido. Vive in Italia tutto l'anno, nei boschi come nei parchi di città, e si riconosce da pochi segni: la testa bianca e nera, il petto giallo e una striscia nera che lo attraversa dall'alto in basso. Qui abbiamo raccolto i dati della LIPU e della Stazione ornitologica svizzera su come riconoscerla, cosa mangia e come aiutarla a nidificare.

Che uccello è la cinciallegra

La cinciallegra, Parus major, è un piccolo passeriforme della famiglia dei Paridi, la stessa delle altre cince. Secondo la scheda della LIPU è lunga circa 14 centimetri e pesa tra 14 e 22 grammi. Per l'apertura alare le fonti non coincidono: la LIPU indica da 22,5 a 25,5 centimetri, la Stazione ornitologica svizzera da 21 a 23. Tra gli uccelli inanellati in Europa, riporta la stessa Stazione ornitologica, il più longevo è arrivato a 16 anni e 7 mesi.

In Italia è una specie comune. La Lista rossa italiana la classifica a minor preoccupazione e stima la popolazione in 1-2 milioni di coppie, considerata stabile. La LIPU riporta una stima più alta, da 1,5 a 3,5 milioni di coppie, anch'essa con tendenza alla stabilità.

Come si riconosce la cinciallegra

La cinciallegra si riconosce dalla striscia nera che le scende lungo il petto giallo, come una cravatta. La LIPU la descrive con il capo bianco e nero, le parti superiori grigio-verdastre e le parti inferiori giallo zolfo, attraversate da una larga stria nera longitudinale. Dalla finestra, se un uccellino ha il petto giallo e la cravatta nera, è quasi certamente lei.

La LIPU la descrive come molto golosa e pronta a spingersi in posti nuovi pur di procurarsi cibo; con le persone è di solito confidente, e per questo è una delle cince più facili da osservare da vicino.

Come distinguere il maschio dalla femmina

Il maschio e la femmina della cinciallegra si distinguono dalla larghezza della striscia nera sul ventre, più ampia nel maschio. Nella femmina, scrive la LIPU, la stria nera si assottiglia man mano che scende verso l'addome, ed è quindi più stretta che nel maschio. Il resto del piumaggio è simile, perciò il confronto funziona meglio quando i due si vedono vicini, per esempio alla stessa mangiatoia.

Il canto della cinciallegra

La cinciallegra canta presto: secondo la Stazione ornitologica svizzera il suo canto risuona già in pieno inverno. Per i maschi il canto serve a conquistare un territorio ricco di cibo e una compagna, e la contesa la vince chi impressiona gli altri con strofe melodiose e un repertorio ricco. Oltre al canto la specie usa molti richiami. La LIPU parla di un linguaggio complesso e codificato, con suoni diversi a seconda del predatore che si avvicina.

Cosa mangia la cinciallegra in estate e in inverno

La cinciallegra mangia soprattutto insetti in primavera e in estate, in particolare le larve di farfalle e falene, cioè i bruchi. In autunno e in inverno, quando gli insetti scarseggiano, aggiunge alla dieta semi, frutta e gemme.

Nella mangiatoia vanno bene i semi di girasole, meglio quelli scuri che hanno il guscio più morbido, e i semi di canapa: il foglio sul foraggiamento della Stazione ornitologica svizzera consiglia miscele fatte interamente o in gran parte di questi due. La LIPU aggiunge i fiocchi d'avena. Non si devono mai dare pane, avanzi di cucina e cibi salati o speziati: il pane contiene lievito e nutre poco. La Stazione ornitologica svizzera consiglia di nutrire gli uccelli in inverno, soprattutto con gelo prolungato, pioggia gelata o neve, e sconsiglia di farlo d'estate. Segnala anche che le palline di grasso e gli altri alimenti molto grassi dati alle cince possono ridurre in modo significativo il loro successo riproduttivo.

Conta anche la pulizia. Meglio le mangiatoie in cui gli uccelli non possono posarsi sul cibo e sporcarlo. Se sotto la mangiatoia si trovano uccelli morti, va tolta, lavata con acqua e sapone e rimessa solo dopo tre settimane, in un altro posto.

Dove vive e dove nidifica la cinciallegra

La cinciallegra vive nei boschi di latifoglie, soprattutto querceti, nei frutteti e negli altri coltivi con alberi, e la LIPU la considera uno degli ospiti più tipici di parchi e giardini, anche in città. In Italia è stanziale: resta tutto l'anno. Più a nord, osserva la Stazione ornitologica svizzera, una parte delle popolazioni compie spostamenti brevi.

Per il nido le serve una cavità. Lo costruisce soprattutto nelle nicchie degli alberi, ma anche nei buchi dei muretti a secco, e le cassette nido le usa volentieri. Dove mancano alberi con cavità e muri a secco, una cassetta appesa nel posto giusto le offre un'alternativa.

Nidificazione: uova, cova e piccoli

La cinciallegra nidifica tra marzo e giugno. Secondo i dati della Stazione ornitologica svizzera depone da 6 a 12 uova, le cova per 13-14 giorni e i piccoli restano nel nido circa 18 giorni prima di involarsi. Fa una o due covate l'anno; negli ambienti mediterranei, scrive la LIPU, le covate sono di norma due, da aprile a giugno, e raramente tre.

Non tutte le uova diventano uccelli in volo. Secondo gli studi citati dalla LIPU, per ogni covata si involano da 3,5 a 7,5 giovani. Anche dopo aver lasciato il nido i piccoli non sono subito autonomi: i genitori continuano a nutrirli per un periodo.

La cassetta nido per la cinciallegra

La cassetta nido per la cinciallegra deve avere un foro d'ingresso di 30-32 millimetri, la misura che la Stazione ornitologica svizzera indica per cinciallegre, balie nere, passere mattugie e picchi muratori. Per l'altezza da terra la stessa fonte indica da 1,8 a 2,5 metri; la LIPU, in una guida pensata per tutte le specie da giardino, consiglia tra 3 e 4 metri. Il foro non va rivolto verso il lato da cui arrivano pioggia e vento: quando possibile, verso est o sud-est.

La cassetta va appesa al più tardi a fine inverno, ma è meglio farlo già alla fine dell'estate o in autunno. La Stazione ornitologica svizzera consiglia di pulirla tra ottobre e la fine di gennaio, togliendo il vecchio nido; la guida della LIPU suggerisce invece di farlo già in estate, a stagione finita. Le cassette vicine fra loro favoriscono le liti, soprattutto tra specie di cince affini, quindi conviene distanziarle. Se vuoi costruirla da te, c'è la nostra guida al nido artificiale per uccelli selvatici.

Domande frequenti sulla cinciallegra

Quante uova fa la cinciallegra?

Da 6 a 12 per covata, secondo la Stazione ornitologica svizzera. Negli ambienti mediterranei le covate sono di norma due l'anno, tra aprile e giugno.

Di cosa si nutrono i piccoli di cinciallegra?

Di cibo animale, che i genitori portano al nido. Nella stagione della cova gli adulti cacciano soprattutto bruchi, e per i nidiacei dei piccoli uccelli, ricorda la Stazione ornitologica svizzera, servono insetti, ragni e altri piccoli invertebrati.

La cinciallegra è aggressiva?

Con le persone no: la LIPU la descrive come solitamente molto confidente. Con gli altri uccelli difende il territorio, anzitutto con il canto, e quando le cassette nido sono troppo vicine possono nascere litigi, soprattutto tra cince.

La cinciallegra resta in Italia tutto l'anno?

Sì, in Italia è stanziale.

Come attirare la cinciallegra in giardino?

Con una cassetta nido con foro da 30-32 millimetri, appesa entro la fine dell'inverno, e d'inverno con una mangiatoia pulita con semi di girasole. Aiutano anche alberi e siepi, dove trova insetti in primavera.

Seguire un nido di cinciallegra con Bird House

Chi vuole vedere cosa succede dentro una cassetta nido senza aprirla può farlo con Bird House, il nostro progetto di nidi artificiali con una telecamera all'interno, installati nella riserva Silva, in Abruzzo. La telecamera, alimentata a energia solare, registra quando rileva un movimento, e chi adotta un nido riceve per un anno video e aggiornamenti: la costruzione del nido, la cova, la crescita dei piccoli. Si adotta per sé o come regalo dalla pagina Adotta un nido.

Fonti